Biorisonanza | Sarà disponibile nel 2027
Biorisonanza e biofeedback.
Ascoltare la risposta del corpo.
Un dialogo tra organismo e tecnologia per ottenere una lettura d’insieme e favorire il riequilibrio dei sistemi fisico, energetico ed emozionale.
Biorisonanza | Sarà disponibile nel 2027
Biorisonanza e biofeedback.
Ascoltare la risposta del corpo.
Un dialogo tra organismo e tecnologia per ottenere una lettura d’insieme e favorire il riequilibrio dei sistemi fisico, energetico ed emozionale.
Come funziona
È un vero e proprio dialogo tra organismo e apparecchiatura:
il sistema invia un segnale → rileva come il corpo risponde → confronta la risposta → adatta la stimolazione.
Questo processo prende il nome di biofeedback.
Durante la seduta vengono applicati dei sensori alla testa, ai polsi e alle caviglie. Attraverso segnali elettrici di bassissima intensità, il sistema confronta la risposta individuale con una matrice di oltre
12.000 firme frequenziali, raccogliendo e organizzando in pochi minuti una grande quantità di informazioni.
Come funziona
È un vero e proprio dialogo tra organismo e apparecchiatura:
il sistema invia un segnale → rileva come il corpo risponde → confronta la risposta → adatta la stimolazione.
Questo processo prende il nome di biofeedback.
Durante la seduta vengono applicati dei sensori alla testa, ai polsi e alle caviglie. Attraverso segnali elettrici di bassissima intensità, il sistema confronta la risposta individuale con una matrice di oltre 12.000 firme frequenziali, raccogliendo e organizzando in pochi minuti una grande quantità di informazioni.

Una lettura d’insieme
Ne deriva una lettura d’insieme che permette di esplorare diversi ambiti –
fisico, energetico ed emozionale – e individuare le aree che mostrano maggiore reattività. Mentre ogni area viene analizzata, il sistema può reinviare frequenze orientate al riequilibrio, adattandole alla risposta rilevata.
Non è uno strumento diagnostico e non sostituisce visite, diagnosi o terapie mediche: è un supporto complementare dedicato al benessere e alla prevenzione, all’interno di una visione olistica che considera insieme gli aspetti fisici, energetici ed emozionali.

Una lettura d’insieme
Ne deriva una lettura d’insieme che permette di esplorare diversi ambiti – fisico, energetico ed emozionale – e individuare le aree che mostrano maggiore reattività. Mentre ogni area viene analizzata, il sistema può reinviare frequenze orientate al riequilibrio, adattandole alla risposta rilevata.
Non è uno strumento diagnostico e non sostituisce visite, diagnosi o terapie mediche: è un supporto complementare dedicato al benessere e alla prevenzione, all’interno di una visione olistica che considera insieme gli aspetti fisici, energetici ed emozionali.
Cosa possiamo fare con il QUEX S?
Alcuni esempi concreti

Dolore, colonna, muscoli e articolazioni.
Posso concentrare il lavoro su cervicale, lombare, spalla, ginocchio o altre aree specifiche, integrando al mio lavoro osteopatico il biofeedback su
dolore, infiammazione, tensione muscolare, recupero dopo un trauma e rieducazione muscolare. In presenza di ernie o protrusioni già diagnosticate, posso focalizzare il lavoro sull’area interessata e sulle risposte funzionali associate.

Agopuntura senza aghi.
Posso individuare meridiani e punti specifici e, attraverso la QX Pin, stimolare il punto di agopuntura senza utilizzare l’ago, portando direttamente lì la stimolazione frequenziale.

Da un test manuale a migliaia di possibilità.
Da anni utilizzo il test kinesiologico per scegliere rimedi e sostanze. Con QUEX posso ampliare enormemente questo lavoro, confrontando rapidamente la risposta individuale con una banca dati vastissima di alimenti, vitamine, minerali, oligoelementi, piante, essenze e altri rimedi, restringendo progressivamente la ricerca verso ciò che risulta più affine alla persona.

Sistema nervoso, stress e sonno.
Posso lavorare sulla risposta allo stress osservando segnali legati a tensione muscolare, conduttanza cutanea, ritmo cardiaco e attività cerebrale, orientando il biofeedback verso rilassamento, qualità del sonno, equilibrio emozionale e capacità di autoregolazione.

Quando il corpo racconta un’emozione.
Una delle possibilità che trovo più interessanti è esplorare insieme corpo ed emozioni: cercare gli stress emozionali associati a ciò che il corpo manifesta e approfondire le relazioni che emergono tra organi, sistemi, meridiani ed emozioni.

Traumi, emozioni profonde e pattern che si ripetono.
Il lavoro può approfondire
traumi emotivi, emozioni persistenti, resistenze e pattern emozionali o comportamentali ricorrenti, utilizzando il biofeedback per individuare ciò che genera maggiore reattività e orientare il lavoro di riequilibrio.

Dolore, colonna, muscoli e articolazioni.
Posso concentrare il lavoro su cervicale, lombare, spalla, ginocchio o altre aree specifiche, integrando al mio lavoro osteopatico il biofeedback su
dolore, infiammazione, tensione muscolare, recupero dopo un trauma e rieducazione muscolare. In presenza di ernie o protrusioni già diagnosticate, posso focalizzare il lavoro sull’area interessata e sulle risposte funzionali associate.

Agopuntura senza aghi.
Posso individuare meridiani e punti specifici e, attraverso la QX Pin, stimolare il punto di agopuntura senza utilizzare l’ago, portando direttamente lì la stimolazione frequenziale.

Da un test manuale a migliaia di possibilità.
Da anni utilizzo il test kinesiologico per scegliere rimedi e sostanze. Con QUEX posso ampliare enormemente questo lavoro, confrontando rapidamente la risposta individuale con una banca dati vastissima di alimenti, vitamine, minerali, oligoelementi, piante, essenze e altri rimedi, restringendo progressivamente la ricerca verso ciò che risulta più affine alla persona.

Sistema nervoso, stress e sonno.
Posso lavorare sulla risposta allo stress osservando segnali legati a tensione muscolare, conduttanza cutanea, ritmo cardiaco e attività cerebrale, orientando il biofeedback verso rilassamento, qualità del sonno, equilibrio emozionale e capacità di autoregolazione.

Quando il corpo racconta un’emozione.
Una delle possibilità che trovo più interessanti è esplorare insieme corpo ed emozioni: cercare gli stress emozionali associati a ciò che il corpo manifesta e approfondire le relazioni che emergono tra organi, sistemi, meridiani ed emozioni.

Traumi, emozioni profonde e pattern che si ripetono.
Il lavoro può approfondire
traumi emotivi, emozioni persistenti, resistenze e pattern emozionali o comportamentali ricorrenti, utilizzando il biofeedback per individuare ciò che genera maggiore reattività e orientare il lavoro di riequilibrio.
Il primo passo è capire se fa per te
Se senti che questo approccio può risuonare con ciò che stai vivendo, possiamo partire da un confronto semplice: raccontami brevemente la tua esigenza e valuteremo insieme se la biorisonanza può inserirsi in modo sensato nel tuo percorso.
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L’ALCHIMIA DELL’INVISIBILE
Ascoltare il corpo. Trasformare l’invisibile.
Torino
Asti
347 784 5395
lina.lavarino@gmail.com
